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La storia

dal 1999 ci preoccupiamo per la tua salute

La Casa di Cura ad indirizzo Polispecialistico, Clinica del Mediterraneo, è stata fondata nel 1999 e consta di un raggruppamento Medico e di un Raggruppamento Chirurgico articolati in Unità Funzionali, per un totale di 90 posti letto.

Medici altamente Specializzati, uno Staff Competente e Professionale e Attrezzature di Livello Superiore, rendono la clinica un ospedale privato all’avanguardia, accreditato al Servizio Sanitario Nazionale.

Al suo interno sono presenti Servizi Specialistici e di Ambulatorio ad uso dei pazienti ricoverati e di pazienti esterni.

L'edificio è costruito secondo i più avanzati criteri di funzionalità, isolamento acustico e termico interno con gradevole confort per i pazienti. Le infrastrutture e tutti i servizi sono stati realizzati nel pieno rispetto della legislazione più recente relativa alla sicurezza, oltre che in ordine alla eliminazione delle barriere architettoniche nei confronti dei portatori di handicap. E' circondato da una zona verde, con ampio parcheggio interno.

La Casa di Cura si trova a Ragusa, in Via Ettore Fieramosca n° 100, in un unico immobile costituito da un piano seminterrato, un piano terra e due piani sopraelevati.

Direttore Sanitario:
Dottor Salvatore Pacini
d.sanitariamedisan@gmail.com

Amministratore Unico
Dott. Ippolito Caccamo
direzionemedisan@gmail.com

Profilo Operativo:
Raggruppamento Medico: posti letto 48
Raggruppamento Chirurgico: posti letto 34
Day Hospital e Day Surgery: posti letto 8

Pazienti ricoverati per anno:
2004: n° 3305
2005: n° 3229
2006: n° 3321
2007: n° 3353
2008: n° 3385
2009: n° 3388
2010: n° 3474

 

 

Sentiamo una grande responsabilità nei confronti del territorio ibleo che ci ha attribuito, nel corso degli anni, sempre più fiducia così come dimostrano i dati che evidenziano  un aumento costante delle prestazioni erogate dalla nostra Casa di Cura. Non per questo ci adagiamo sugli allori.

L’atteggiamento mentale che determina le nostre azioni è teso al miglioramento continuo e si basa su valori etici che sentiamo intimamente. Vogliamo dimostrare che fare impresa in sanità seguendo comportamenti etici, con soddisfazione delle esigenze dell'utenza, dei dipendenti e degli investitori, è possibile.

La vocazione della Clinica è al 50% chirurgica e al 50% riabilitativa.

Il paziente è accompagnato nel suo percorso assistenziale, che va dall’accettazione alle dimissioni, da un sistema basato su procedure che consentono di misurare gli standard di qualità su cui è imperniata l’attività della struttura.

Infatti, dal 2005 abbiamo raggiunto e, ad oggi, mantenuto la certificazione ISO 9001. Dal 2007 abbiamo puntato alla gestione del rischio clinico mediante l’adozione di linee-guida e comportamenti opportunamente formati con corsi specifici per il personale, passaggio che ci mette nelle condizioni di ridurre al minimo l’alea di possibilità di errore clinico, sempre presente nella pratica medica.

Tutto ciò, assieme all’adozione della cartella clinica informatizzata (dal 2005), ci permette di individuare meglio i problemi e di apportare i correttivi rapidamente. 

La Casa di Cura è sottoposta, inoltre, a verifiche periodiche da parte di organismi istituzionali.

In realtà sarebbe opportuno che tutte le strutture sanitarie, pubbliche o private che siano, fossero praticamente verificate da parte di organismi di controllo terzi che misurino la qualità dei servizi e dell’organizzazione a garanzia dell’utenza.

Ad oggi ciò avviene solo per le strutture private. Ritengo che nel prossimo futuro, all’interno del sistema sanità della Sicilia, verrà giocata un’importante partita e la posta in palio sarà l’innalzamento del livello qualitativo delle strutture in toto.

Se questo obiettivo non sarà raggiunto, sempre più utenti si dirigeranno verso altri lidi con grande danno per l’immagine e le casse della nostra Regione che spende annualmente circa 250 milioni di euro a causa della cosiddetta mobilità passiva ( utenti che vanno a farsi curare in altre Regioni, soprattutto del Nord). Ad onor del vero qualche contromisura in tal senso è stata già intrapresa dall’Assessorato, ma il percorso è solo all’inizio.

In tal senso è proposito della Clinica del Mediterraneo contribuire a far sì che i cittadini iblei possano evitare i disagi di dover mettere mano alla valigia per farsi curare.

Pensiamo di avere le carte in regola per recitare un ruolo importante nel panorama della sanità iblea. Penso anche che la realizzazione di queste speranze passi attraverso un’interazione illuminata tra tutti gli attori del sistema. Pertanto auspichiamo un dialogo continuo ed aperto con il management della sanità pubblica affinchè si ottenga un’ottimizzazione delle risorse ed una armonizzazione dei servizi che possa sortire, tra le altre cose, un abbattimento delle liste di attesa.

A margine di quanto sinora scritto, mi preme sottolineare che scelte mirate sono state compiute per sopperire ad alcune carenze oggettive del territorio nell’ambito della riabilitazione, cardiologica in particolare, ed anche rispetto alla chirurgia maxillo-facciale. Intendimenti per il 2011 riguardano la creazione di una rianimazione che consentirà alla struttura di andare a completare la gamma dei servizi sanitari offerti.

Concludo con una speranza: che la Clinica del Mediterraneo possa essere sempre più considerata un patrimonio della provincia di Ragusa.